“I suoi schizzi raccontano la poesia de “le pulle”, la loro fragilità, la tenerezza… cullandole di blu dentro movenze antiche”

Emma Dante

 

“Il dono di Renzo, fare diventare l’attimo che fugge, il non ripetibile… un atto estremo che resta, che in un tratto veloce e quasi incompiuto diventa memoria per tutti, istantanea polaroid pittorica che si fa testimonianza e cronaca.”

Antonio Latella

 

“Ero venuta a sapere da alcuni amici di un misterioso “illustratore” che era in sala e che prendeva “appunti visivi” e in effetti mi era nata una gran curiosita’à: speravo prima o poi di vedere queste immagini. Ti ringrazio per queste istantanee, questi lampi visivi che mi hanno fatto l’effetto che ha un residuo luminoso di memoria, o la traccia stilizzata di un’emozione altrui, nata da una nostra opera e poi trascorsa. Per me poi, che in Kansas sono in scena e devo sempre rinunciare a vedere, queste sensazioni non sono per niente secondarie.”

Chiara Lagani – Fanny&Alexander

 

“In un´’Italietta in_cosciente metastasi, donchisciottescamente votato ad una lotta impari contro la vellutata di sugna dello strapotere di Sua Maesta’à il Pixel, Renzo si sbraccia controcorrente risalendo la fonte dell´’Arte. Attraverso la vibrata di un gessetto o la spigolatura di un tratto intermittente – seduzione dell´’assenza – imprime impronte che seminano debiti emotivi in technicolor. In un frullare di ciglia arpiona le corde di ciascuno di noi. Scortica. Risucchia. Riabilita membra anchilosate. Nessun tutore dell’´immaginario. A lui piace cio’ò che si nasconde dietro lo specchio. Trafitture. Estrazione di nervo scoperto. Ci rivela come potremmo essere. A cosa abbiamo abdicato. Ci cauterizza in una cicatrice cromatica in perenne movimento. Amplificandoci. Trasformandoci in Supereroi. Offrendoci mantelli da volo e noccioline magiche per uscire dall’´alveare.”

Ricci/Forte