PERFORMING ART

La performing art è entrata nella mia vita attraverso gli studi sul teatro, diventando un mio centro di interesse primario.
La frequento in due modi:
–  PERFORMING LAB – esperienze teorico/pratiche per persone di ogni età che vogliono avvicinarsi all’arte contemporanea o progetti di audience development;
INSTALLATIONS – ovvero quando personalmente o con altri artisti, realizzo creazioni a carattere performativo/installativo

PERFORMING LAB

I laboratori e le esperienze sono percorsi di conoscenza nell’arte contemporanea e nella storia del linguaggio del genere umano fin dall’antichità.
Il mio interesse è per i riti collettivi e per l’universo dei simboli. Mi sono dedicato a tre tipi di progetti di contenuto educativo/sperimentale:

Esperienze inclusive per comunità di cittadini che vogliono sperimentare l’accesso diretto alla creazione artistica.
Progetti di educazione e sensibilizzazione alla ideazione collettiva, senza distinzioni di alcun genere fra i partecipanti, che vengono messi tutti nella condizione di contribuire all’esito performativo finale.

Esperienze e laboratori creativi per i più giovani, sulla libertà di espressione e il ragionamento sull’arte.
Percorsi di ricerca su tematiche specifiche che terminano con creazioni finali collettive.
Sono progetti che vogliono favorire un’analisi sui temi dell’inclusione, del racconto di sé, del rispetto e del confronto.

Progetti di sviluppo dell’audience, e di avvicinamento ai linguaggi dell’arte contemporanea, del linguaggio dell’arte teatrale, della danza o della performing art.
Sono percorsi e laboratori per gruppi di spettatori e realtà pubbliche o private che si interessano di sviluppo sociale attraverso l’arte, di divulgazione della conoscenza e di accesso inclusivo alla formazione.

INSTALLATIONS

Sono installazioni e performance che realizzo in genere con altri artisti.
I miei interessi sono per lo sviluppo di azioni creative a contenuto ibrido performativo/digitale.
La possibilità di utilizzare la tecnologia di uso comune per realizzare strutture creative accessibili mi permette di pensare al presente e a farmi anche domande sul futuro, su cosa saremo e su cosa stiamo cercando.
Collaborano spesso a questi progetti Michela Mastroianni e Michele Cremaschi. Michele deve quindi essere un nome che ha a che fare con la performance!